Finita anche la quadrilogia dei Draghi delle Giungle della Pioggia. Quest'ultimo era un po' brodo lungo ma andava letto per sapere come finiva la storia.
Oggi inizio con l'ultima trilogia dei Lungavista, in cartaceo. Mi manca l'ultimo volume ma con Amazon mi arriverà prima che finisca il secondo romanzo.
E sto già pensando e poi che leggo?
sabato 3 marzo 2018
mercoledì 28 febbraio 2018
Draghi!
Tre volumi della serie dei Draghi, Il Custode del Drago, Il rifugio del Drago e La Città dei Draghi. Ci sono rimasta come una babbea quando alla fine del terzo romanzo mi sono accorta che ce n'è un quarto: Blood of Dragoons che ho dovuto comprare in ebook, in inglese. Lo sto leggendo ora.
giovedì 22 febbraio 2018
E anche l 'Uomo Ambrato è andato!
Finita la seconda trilogia dei Lungavista si inizi quella dei Draghi. Questi tre libri li ho in cartaceo quindi avrò meno tempo/occasioni di leggerli, intanto ho ordinato i primi due volumi della terza trilogia di Fitz, per il terzo volume aspetto ancora qualche giorno.
lunedì 19 febbraio 2018
Si torna nei Sei Ducati
Nonostante la battuta di arresto dovuta all'influenza - una settimana senza leggere - ho terminato la trilogia delle Navi e iniziato quella dell'Uomo Ambrato. Sono a metà del secondo romanzo e mi sta intrigando parecchio. Il primo è finito con un evento che mi ha lasciato l'amaro in bocca, non me lo aspettavo proprio!
domenica 11 febbraio 2018
Ship of Magic/The Mad Ship
Finito coi primi due volumi della trilogia, adesso inizio il terzo La Nave del Destino.
mercoledì 24 gennaio 2018
Quasi quasi...
...ricomincio a segnare qui le mie letture. Oggi è il 24 gennaio e per quel che ricordo, da inizio anno, ho letto la bella antologia curata da Emanuela Valentini Materia Oscura. Alcuni racconti: wow! altri: mah? pochi: uhmm!
Fregata di nuovo da Kim Stanley Robinson col suo New York 2140, abbandonato dopo averne letto un 40%. Cosa che era già successa col Rosso di Marte, ma io sono testarda e ho comprato anche gli altri, il blu e il verde che stanno lì a fare polvere.
Non ci giurerei ma ho anche letto Autonomus della Newitz. Cioè, l'ho letto
ma non ricordo se in gennaio o in dicembre. Discreto.
Ora ho iniziato Ship of Magic della Hobb e credo ci metterò un bel po' sono parecchie pagine e la prima parte è in inglese, mentre per la seconda ho il libro di carta in italiano.
Fregata di nuovo da Kim Stanley Robinson col suo New York 2140, abbandonato dopo averne letto un 40%. Cosa che era già successa col Rosso di Marte, ma io sono testarda e ho comprato anche gli altri, il blu e il verde che stanno lì a fare polvere.
Non ci giurerei ma ho anche letto Autonomus della Newitz. Cioè, l'ho letto
ma non ricordo se in gennaio o in dicembre. Discreto.
Ora ho iniziato Ship of Magic della Hobb e credo ci metterò un bel po' sono parecchie pagine e la prima parte è in inglese, mentre per la seconda ho il libro di carta in italiano.
martedì 21 marzo 2017
Dune, la Carta e l' E-book
Qualche anno fa chiacchierando in chat con un amico, troppo presto scomparso, gli dissi che non avevo mai letto Dune di Herbert perché non possedevo il libro, non mi era mai capitato di comprarlo usato e non avevo poi tutta sta voglia di leggerlo. Ricordavo di aver visto un pessimo film anni addietro che mi aveva convinto a non considerare Dune come qualcosa di leggibile.
Be', dopo qualche giorno, inaspettatamente mi arrivò a casa una copia di Dune.
Una edizione Euroclub del 1985, ben messa ma ovviamente usata. Ringraziai il mio amico e gli promisi di leggerlo quanto prima.
Il quanto prima diventò un bel po' dopo ma alla fine aprii il libro. Non so dire quante pagine ne lessi ma certamente poche, pochissime.
Pagine giallicce, caratteri piccolissimi, odore di vecchio non mi invogliavano per niente, così finì sul ripiano alto e amen.
Qualche giorno fa nella mailing list della Kobo vedo Dune in offerta a 1,99 e senza pensarci troppo lo compro.
clicca per ingrandire
Questa è la differenza, la ragione per cui in tre sere ho letto più della metà di questo romanzo. Su Dune non dico nulla, ormai credo che sia stato detto tutto e sarebbe solo una ripetizione non necessaria.
Dico solo che, nonostante mi faccia piacere "possedere" fisicamente un libro di carta, vederlo sul ripiano della libreria, prenderlo in mano per cercare un passo particolare, guardare la copertina come si guarda un dipinto, nonostante questo preferisco mille volte leggere su un e-reader.
Per questo, quando è possibile, compro sia il libro di carta che l'e-book perché uno resterà qui, davanti i miei occhi e potrò toccarlo fin quando avrò voglia, l'altro sarà disponibile solo fino a quando avrò un dispositivo per leggerlo.
mercoledì 25 giugno 2014
mercoledì 14 settembre 2011
TOXIC@
Torno a parlare di uno scrittore, un amico, che in pochi anni è cresciuto in maniera esponenziale: Dario Tonani. Il suo ultimo romanzo, Toxic@, pubblicato in Urania Mondadori 1574 è la continuazione ideale di Infect@ uscito nel 2005 sempre in Urania. Romanzo che me lo ha fatto conoscere e che, nonostante io non ami il genere, mi era piaciuto moltissimo. Ebbene dopo la prova in crescita de L'algoritmo bianco eccolo di nuovo a stupirmi e farmi bruciare pranzi e cene!
Dalle prime pagine sono rimasta incatenata: "ancora una pagina... solo fino alla fine del capitolo... ancora due righe per vedere come sviluppa..." e intanto dai fornelli si levava fumo e odore di bruciato.
Dario, mi devi una pizza! Io a te , invece, devo dei ringraziamenti. Per avermi appassionata con la tua sporca, unta, puzzolente Milano. Con i tuoi +Toon a volte brutali, a volte vittime. +Toon che sono diventati 'personaggi' non comparse, che ti fanno sentire a volte sfruttatore e consumatore, e a volte ti impauriscono, nuovi alieni diversi da te, da evitare, da eliminare, da cancellare.
La retrocopertina di Urania fa una sintetica sinossi del romanzo: dopo alcuni anni, forse sette dalla prima comparsa delle droghe che si assumono per via retinica, i +Toon, si è sviluppato un morbo, una mortale infezione che si propaga da cartone a uomo, un pezzo di Milano è stato colonizzato dal Magma, un blob di cartoni morti e in putrefazione, e ribattezzato Wet City, e un misterioso Mescolatore sta cercando di creare una nuova divinità unendo pezzi di cartoon e di esseri umani in un orrendo patchwork. Al commissario Montorsi ed al suo vice Mushamar, che già abbiamo incontrato in Infect@, il compito di ristabilire l'ordine. Una figura femminile (omaggio alle tante lettrici tue estimatrici?) si prende una bella fetta di avventure, non tutte senza conseguenza per lei. Ahhh Dario! me l'hai trattata duramente Cora, cacciatrice di +Toon infetti! Be' che dire... finita la mia razione di pagine sentivo il bisogno di fare la doccia, dopo aver navigato nella Wet City: piogge o nevicate non acide come ci si potrebbe aspettare ma colorate di chine variopinte, un sole aggiunto che non è altro che una parte di un cartoon, uno irriverente e dispettoso! Son finiti i tempi di Betty Boop enorme e ingenua che camminava tra i grattacieli di Milano. E poi untume, appiccicume, puzzo tutto mescolato nel magma semi senziente, che già viene adorato come oracolo da una schiera di drogati e creduloni.
Il romanzo è da leggere! L'unico neo è soltanto la breve vita di un Urania, un mese e via, sparisce dalle edicole e si può trovare solo sulle bancarelle. Ma io credo che, come è successo per Infect@, sarà molto difficile trovare Toxic@ in bancarella perché chi lo comprerà lo custodirà gelosamente! Di nuovo grazie Dario per le ore di svago che mi dai con i tuoi romanzi.
martedì 1 marzo 2011
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